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Il cinema nel fascismo - G. Miro Gori

PREZZO: GRATIS
FORMATO: PDF EPUB MOBI
DATA DI RILASCIO: 07/02/2017
DIMENSIONE DEL FILE: 3,42
ISBN: 9788898392674
LINGUAGGIO: ITALIANO
AUTORE: G. Miro Gori

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Descrizione:

La genesi di questo libro si colloca all'interno di una rassegna pluriennale dedicata allo studio della storia contemporanea attraverso il cinema, nella convinzione che si possa capir meglio la storia della società italiana, in particolare quella del Ventennio, ricostruendo la storia del suo cinema. Mussolini e il fascismo, infatti, fecero del cinema una presenza culturale ed economica di grande rilievo nella vita del paese e nella formazione dell'immaginario collettivo. L'interesse del regime per il cinema non si traduceva automaticamente nel realizzare film di pura e semplice propaganda. Pur non mancando la censura, si preferiva, anzi, evitare l'insistenza propagandistica nelle storie che il cinema raccontava, riservandola invece ai documentari d'attualità dell'Istituto Luce, decisamente ideologici e "pubblicitari" del fascismo. Postfazione di Goffredo Fofi.

...a "l'arma più forte dello Stato". Già allora, quando il sonoro era ancora di là da venire e la produzione italiana era scarsa e di non eccelso livello, con la sua ben nota "lungimiranza fascista", il duce aveva capito l'importanza dell'immagine per fare presa sul popolo ... La Propaganda Fascista: Tesina - Tesina di Storia gratis ... ... . Mussolini sale al potere nel 1922 e da quel momento sa che per conformare il popolo italiano alle idee del regime necessita di una larga azione di propaganda. Per lo scopo, uno dei mezzi da privilegiare per l\'epoca sono il cinema e la radio. Tesina sulla radio e il cinema nel periodo fascista. appunti di storia-approfondimento Il fascismo mira a fare del cinema uno dei propri fiori all'occhiello. Nel 1935 nasce il Centro Sper ... Il Cinema nella Storia: Il cinema Fascista e Nazista - La ... ... . Per lo scopo, uno dei mezzi da privilegiare per l\'epoca sono il cinema e la radio. Tesina sulla radio e il cinema nel periodo fascista. appunti di storia-approfondimento Il fascismo mira a fare del cinema uno dei propri fiori all'occhiello. Nel 1935 nasce il Centro Sperimentale, è destinato a diventare uno dei luoghi di formazione culturale e professionale di livello più alto e godrà sempre di una grande autonomia. Anche il cinema diventa un modo per rendere note le azioni salvifiche compiute dal regime, per aumentare lo splendore e le glorie italiche. Nel 1929 esce il primo grande film fascista "Sole", del regista Alessandro Blasetti. Nella convinzione che il cinema italiano nell'epoca fascista presenti ancora aspetti meritevoli di esplorazioni ulteriori, nonostante i notevoli studi già pubblicati, il presente volume propone una lettura del Cinema nel fascismo fondata sulla tradizionale suddivisione tra cinegiornali, documentari e film narrativi a opera rispettivamente di Silvio Celli, Marco Bertozzi e Gianfranco Miro Gori. Analizzare il cinema del Ventennio fascista significa addentrarsi in una materia intricata, in cui il cinematografo mostra tutta la sua ambivalenza: da un lato potenziale arma di propaganda, e dall'altro media di intrattenimento ed evasione "apolitica". Quel che voglio descrivere in questo mio... Cinema e fascismo erano più che mai collegati. Film come Il grido dell'aquila (Volpi, 1923), Vecchia guardia (Blasetti, 1934) e Camicia Nera (Forzano, 1933), spiega Manzoli, proponevano il fascismo come un fenomeno di rivoluzione e di cambiamento, mentre attraverso il cinema dei "telefoni bianchi" la propaganda si faceva implicita seguendo il modello della sophisticated comedy: il ... La stampa nel periodo fascista vede sfruttare il prestigio e la diffusione delle maggiori testate per accattivarsi il consenso della popolazione. Punta soprattutto al "Corriere della Sera" e a "La Stampa". Vediamo nel contesto della storia del giornalismo italiano come si evolve la stampa. Obiettivi della politica nazista in materia di cinema. Goebbels, che affermava di essere "il Patrono del film tedesco", sosteneva realmente che un cinema che intrattenesse e conferisse fascino al governo sarebbe stato uno strumento propagandistico più efficace rispetto a un cinema nazionale nel quale l'NSDAP e la sua politica fossero stati onnipresenti. Nel cinema fascista furono impiegati, dal regime, amanti della settima arte; in Germania burocrati, intesi a far quadrare il "credo". In Germania nei prim...